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La tecnologia Nanografica di Landa

Un metodo radicalmente nuovo di stampare è stato presentato da Landa, la Nanografia. Tutto parte dalla messa a punto di un nuovo tipo di inchiostro, il NanoInk, che incorpora particelle di nano pigmenti. Come spiegato dallo chairman e fondatore Benny Landa, a queste dimensioni i pigmenti assumono proprietà speciali dando effetti cromatici particolarmente puri e vividi. Durante la stampa, specifici iniettori generano l’immagine completa sul cilindro di stampa riscaldato (blanket belt). Questa immagine si asciuga formando una pellicola ultra sottile che verrà poi trasferita sul supporto (il principio può essere assimilato a quello della decalcomania). I risultati sono: ottima qualità di stampa, minor uso di inchiostri, resistenza dello stampato ai graffi e alle abrasioni anche immediatamente dopo la stampa, possibilità di stampare su carta o su film plastici non assorbenti. A corredare il tutto vi è infine un’interfaccia di programmazione della macchina estremamente moderna e intuitiva basata su un unico touchscreen delle dimensioni di ben tre metri.

 Fonte:  Drupa report daily. 2012